domenica , 29 Novembre 2020

La stagione dello United riparte con un pari in casa del Tottenham

Termina in pareggio il match che segna il ritorno in campo del Manchester United dopo ben tre mesi d’attesa. Dopo un primo tempo giocato in maniera opaca e che vede il Tottenham Hotspur passare in vantaggio con Steven Bergwijn, i Red Devils cambiano marcia nella ripresa con l’ingresso di Paul Labile Pogba e trovano il pari grazie ad un rigore procurato proprio dal francese e trasformato da Bruno Fernandes. Nel finale, per poco, non arriva anche il goal-vittoria.

CRONACA

Dopo tre mesi di attesa – causata dalle ragioni che noi tutti conosciamo e che ci hanno privato anche di uno degli aspetti magari non fondamentali, ma più belli della vita, come veder giocare la propria squadra del cuore – torna finalmente in campo anche il nostro amato Manchester United Football Club.

Un ritorno che avviene in un match di una certa rilevanza non solo per il fascino delle sfida in sé, ma perché si ritrovano contro due delle squadre in lotta per il quarto posto in Premier League che, in attesa di sapere se verrà confermata o meno l’esclusione del Manchester City dalle coppe europee, resta l’ultimo posto utile per partecipare alla prossima UEFA Champions League.

Per l’occasione, Ole Gunnar Solskjær sceglie di affidarsi ad una formazione titolare molto fedele a quelle che avevano dato vita alla serie di risultati e di prestazioni positivi prima dello stop causato dal COVID-19, con l’unica variante rappresentata dalla presenza in attacco di Marcus Rashford. Pogba parte, invece, dalla panchina.

Prima del calcio d’inizio, tutti i giocatori in campo, l’arbitro e i suoi assistenti si sono inginocchiati in appoggio al movimento Black Lives Matter, il cui nome compare su ogni divisa da gioco delle due squadre al posto dei nomi dei calciatori e come patch sulla manica destra al posto di quella della Premier League. Al centro di ogni maglia, in oltre, viene dedicato un tributo anche al NHS (il Sistema Sanitario Nazionale del Regno Unito).

Come prevedibile, la condizione atletica di ambe due le squadre appare tutt’altro che brillante e il gioco stenta a decollare nella prima fase di gara, dove c’è solo da registrare un timido tentativo dalla distanza di Son per il Tottenham, neutralizzato facilmente da de Gea.

Al 21′ minuto arriva la prima vera occasione da goal della serata, nata da un brutto disimpegno di Davinson Sánchez su un cross di Bruno Fernandes dalla trequarti, che porta Rashford a testare i riflessi di Lloris con un tiro di prima che il numero 1 del Tottenham respinge ottimamente di piede. Il portiere francese è bravo anche qualche secondo dopo nel bloccare in due tempi una conclusione da fuori di Fred.

Dopo un altro intervento dell’estremo difensore degli Spurs, stavolta sul suo connazionale Martial, la squadra di José Mourinho trova sorprendemente il vantaggio sfruttando un momentaneo blackout della difesa dello United.

Steven Bergwijn salta con troppa facilità Harry Maguire e batte con violenza a rete, trovando anche l’involontaria collaborazione di un de Gea tutt’altro che impeccabile nell’occasione. Il portiere spagnolo non riesce a respingere fuori un pallone potente quanto centrale, incassando l’1-0 del Tottenham Hotspur dopo appena 26 minuti di gioco.

Il numero 1 del Manchester United si fa parzialmente perdonare al 31′ compiendo una grande parata con la mano di richiamo su un colpo di testa da distanza ravvicinata di Son. I padroni di casa appaiono in controllo del match nella fase finale del primo tempo, non correndo pericoli e producendo anche due tiri da fuori con Winks e Aurier, sebbene la palla termini lontana dallo specchio in entrambi i casi.

C’è spazio anche per tentativo dalla distanza di Bruno Fernandes nei secondi finali dei minuti di recupero, ma il portoghese calcia troppo centralmente per creare seri problemi a Lloris. Il primo tempo termina con gli Spurs avanti di una rete su uno United poco dinamico e piuttosto sciatto, che fatica a verticalizzare e a dar ritmo alla propria manovra con passaggi lenti e prevedibili.

Tuttavia, i Red Devils appaiono più determinati nella fase iniziale del secondo tempo, producendo due occasioni nel giro di due minuti, fra il 52′ e il 54′, con un colpo di testa di Rashford – terminato nettamente a lato – e un velenoso rasoterra da fuori di Bruno Fernandes, anch’esso terminato fuori, ma per una questione di centimetri.

Arrivati al 62′, Solskjær cerca di trasformare ulteriormente la squadra con una doppia sostituzione: Paul Labile Pogba e Mason Greenwood entrano, rispettivamente, al posto di Fred e Daniel James.

Il loro ingresso sembra dare subito una marcia in più allo United, che costruisce un’ottima occasione con Martial al 64′, il quale ritarda la propria conclusione e permette, così, il recupero di Eric Dier. Il numero 9 dello United conclude decisamente meglio poco dopo, ma il suo tiro viene miracolosamente respinto in angolo con una notevole parata dal suo connazionale Hugo Lloris.

Mourinho risponde alle mosse del collega norvegese richiamando in panchina Steven Bergwijn e Érik Lamela e inserendo Giovani Lo Celso e Gedson Fernandes. Altro doppio cambio per i Red Devils al 77′, che vede l’ingresso di Odion Ighalo al posto di Anthony Martial e di Nemanja Matić in sostituzione di Victor Lindelöf. Scott McTominay assume la posizione di difensore centrale.

Lo United appare messo meglio in campo e la circolazione di palla, con un Pogba e un Fernandes ben ispirati, appare più rapida e soprattutto la squadra sembra muoversi con maggior coordinazione. E, quando mancano poco più di 10 minuti al 90′, proprio una grande giocata di Pogba induce al fallo da rigore Eric Dier, saltato con maestria dal francese sul lato destro dell’area.

Lo specialista Bruno Fernandes trasforma il penalty con grande freddezza, spiazzando Hugo Lloris e portando il Manchester United sull’1-1 al minuto 80. È il quarto goal in appena 10 presenze per il talentuoso portoghese.

Ole Gunnar Solskjær usufruisce anche del quinto e ultimo cambio a propria disposizione, sostituendo Scott McTominay con un vero difensore centrale: Eric Bailly. Un cambio che non varia, però, la mentalità offensiva della squadra mancuniana, che chiude il match spingendo alla ricerca del possibile 2-1.

Il finale di partita offre altre due grandi emozioni. A ridosso del 90′, l’arbitro concede inizialmente un secondo calcio di rigore allo United per un altro presunto fallo di Eric Dier, ma il VAR lo porta a rivedere la propria decisione dopo che i vari replay mostrano che fra l’inglese e Bruno Fernandes non vi è stato alcun contatto.

Poi, nel quinto minuto di recupero,  Odion Ighalo serve intelligentemente Mason Greenwood nell’area di rigore degli Spurs e il successivo diagonale del talento classe 2001 termina fuori per una questione di centimetri. Lo United deve accontentarsi di un punto che, tuttavia, risulta essere più che positivo se consideriamo che questa è stata la prima partita ufficiale dopo tre mesi di stop.

Un match che può tranquillamente essere equiparato ad uno dei classici primi turni di campionato, dove raramente una squadra può giò contare sulla forma fisica ideale e sul giusto affiatamento, dato che alcuni elementi non avevano mai giocato insieme prima di ieri sera (come i già citati Pogba e Bruno Fernandes).

Quanto visto nel nuovo stadio del Tottenham Hotspur fa comunque ben sperare per il futuro immediato. Gli ingredienti per un grande finale di stagione ci sono tutti… E, finalmente, la parola passa al campo.

TABELLINO

1   26′ Bergwijn
1 Hugo Lloris [C]; 24 Serge Aurier, Davinson Sánchez, 15 Eric Dier, 33 Ben Davies; 17 Moussa Sissoko, 8 Harry Winks; 7 Son Heung-min, 11 Érik Lamela (69′, 30 Gedson Fernandes), 23 Steven Bergwijn (69′, 18 Giovani Lo Celso); 10 Harry Kane.
Allenatore: José Mourinho.

AC4AD80054D44492A7FD375782AC9DB6    1   80′ Bruno Fernandes (R)
1 David de Gea; 29 Aaron Wan-Bissaka, 2 Victor Lindelöf (77′. 31 Nemanja Matić), 5 Harry Maguire [C]23 Luke Shaw; 39 Scott McTominay (88′, 3 Eric Bailly), 17 Fred (62′, 6 Paul Labile Pogba); 21 Daniel James (62′, 26 Mason Greenwood), 18 Bruno Fernandes, 10 Marcus Rashford; 9 Anthony Martial (77′, 25 Odion Ighalo).
Allenatore: Ole Gunnar Solskjær

premier-league
30° Turno – Venerdì 19 Giugno 2020
Tottenham Hotspur Stadium – London, England, United Kingdom

Arbitro: Jonathan Moss. Assistenti: Eddie Smart, Neil Davies. Quarto uomo: Andre Marriner. VAR: Graham Scott. Assistente VAR: Stephen Child.
Ammonizioni: 40′ James [MU].
Espulsioni: nessuna.

Bio di Marco Antonucci

Presidente e caporedattore di Red Army Italy, tifoso del Manchester United dal Dicembre 2005.

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