giovedì , 22 Agosto 2019
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Rashford: “Voglio dare la mia vita per lo United”

Marcus Rashford si dice pronto a dare tutto per il Manchester United, ponendosi come obiettivo primario quello di riportare il club ai successi di un tempo.

Il talento mancuniano appare carico e motivato per la stagione 2019/2020, che vedrà i Red Devils iniziare il proprio cammino in Premier League affrontando il Chelsea nella giornata di domani all’Old Trafford.

Il numero 10 dello United, tuttavia, sottolinea che servirà anche avere molta pazienza e che quello di Ole Gunnar Solskjær è un progetto a lungo termine.

“Penso che sia un momento emozionante”, ha dichiarato Rashford in un’intervista concessa al magazine ufficiale del club, United Review.

“Per me, era importante solo ottenere un nuovo contratto e consolidare la mia presenza nel club. Ora conta solo provare a riportare il club al proprio posto, dove il Manchester United merita di essere.”

“Voglio dare la mia vita per il club e questa è la cosa più importante. Per me, quando sei in una squadra con tanti giocatori giovani, che condividono le stesse aspirazioni e la stessa voglia di crescere, puoi solo avere successo.”

“Potrebbe volerci un po’ di tempo, ma se tutti rispetteremo il piano di gioco, lavorando coralmente da squadra – avendo anche un ottimo manager, che conosce il club e che condivide le sue stesse ambizioni – chi lo sa quali risultati potremo raggiungere?”

Rashford è ritenuto una figura chiave della squadra, avendo già collezionato ben 170 presenze e avendo sollevato quattro trofei, presenziando in ben tre tornei con la Nazionale Inglese. Cosa che porta molti a dimenticare che, in realtà, ha appena 21 anni.

Questa volta, in assenza di tornei estivi impegnativi, il talento made in Manchester si sente anche meno stanco del solito e pronto ad iniziare la stagione nel migliore dei modi.

“Per me, si tratta solo di diventare un ragazzo responsabile e affidabile”, ha aggiunto il numero 10 del Manchester United. “Sento che questo sarà il prossimo passo per me.”

“Tutto procede come da programma. Ricordo di aver fatto dei passaggi simili quando entrai per la prima volta negli Under-18 e ci vuole una stagione per adeguarsi e crescere con quegli standard. Prima che tu te ne renda conto, diventi uno dei leader e devi cominciare ad assumerti le tue responsabilità in campo. Ora mi ritrovo in quella stessa situazione in prima squadra.”

“Adesso si tratta di mettere insieme tutte queste esperienze. È così che conosci la strada da dover percorrere. In questo momento, mi sento mentalmente e fisicamente più preparato che in passato, soprattutto a livello fisico.”

“Ricordo che, all’inizio della scorsa stagione, le mie gambe erano molto stanche. Non avevamo riposato molto e fu difficile provare a iniziare rapidamente la stagione. Quest’anno siamo riusciti a programmare meglio l’allenamento; è stato più personalizzato e mi sento molto meglio.”

Marco Antonucci

 

Bio di Marco Antonucci

Presidente e caporedattore di Red Army Italy, tifoso del Manchester United da oltre tredici anni. Mancuniano nell'anima.

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